Aurora & Ollare

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Questi due accoccolati in foto siamo Ollare e io.

Io sono Aurora, ho 23 anni e sono sempre stata una persona molto curiosa e dalle mille passioni tra cui scrivere, leggere e prima tra tutte i cani!

Ero la classica bambina cresciuta sognando di diventare veterinaria, ma le vicende della vita mi hanno portata su un’altra strada.

Sono figlia unica, ma non sono cresciuta da sola, perché in famiglia abbiamo avuto sempre cani, di ogni genere e razza: volpini, jack russel, un simil pastore tedesco dall’intelligenza ineguagliabile e Bruno. Bruno era un Pit Bull di dubbia provenienza con cui ho condiviso alcuni dei migliori momenti della mia infanzia. Ho amato tutti i miei cani, ma nessuno mai come lui.

Bruno è arrivato in casa quando avevo 6 anni e mio padre, quando me lo ha presentato, lo ha fatto spiegandomi che quello sarebbe stato il mio primo cane e che me ne sarei dovuta occupare io in tutto e per tutto. Al tempo era un cucciolino piccolo e dolcissimo e tutto ciò che mio padre sapeva su di lui era che nel suo luogo d’origine sarebbe stato destinato ai combattimenti clandestini.

Mia mamma ha sempre amato i cani, ma con quella premessa e una bambina piccola in casa si è precipitata dal veterinario di fiducia per chiedere dei chiarimenti. La risposta? “Questo cane sarà bravissimo con sua figlia, se lo crescerete bene, non potrebbe avere guardia del corpo migliore!”

Col passare del tempo ci siamo accorti tutti che non si era sbagliato. Bruno era un cucciolo invadente, dall’energia inesauribile e una mole per niente trascurabile; eppure in tutti gli anni passati insieme non c’è stato un solo episodio in cui mi abbia fatto del male, nemmeno giocando. Riempiva le giornate della famiglia di vitalità e divertimento e la sua personalità era assolutamente ineguagliabile. È stata proprio questa a rubarmi il cuore, il suo carattere da eterno cucciolo ma allo stesso tempo difensore perfetto mio, della mia famiglia e della mia casa, lo hanno reso di fatto il fratello maggiore che non avevo mai avuto.

Quando è arrivato il momento di iniziare la mia vita indipendente con una casa, un compagno e dei ritmi tutti miei, non è passato molto tempo prima di decidere di prendere un cucciolo con cui condividere le mie giornate! Quel cucciolo non poteva non essere sull’impronta di Bruno, il mio amore più grande, e su questo ho incentrato le mie ricerche.

Non avevo molti soldi da spendere, anzi, ne avevo davvero pochi. Comprare un cucciolo d’allevamento era per me improponibile ma ero certa che anche un cagnolino proveniente da cucciolate casalinghe, sicuramente più economiche, sarebbe andato bene. Nel giro di qualche giorno trovo l’annuncio perfetto: una cucciolata di simil Amstaff, vicino a casa mia, le foto mostravano cuccioli stupendi.

Contatto il proprietario e mi faccio mandare le foto dei maschietti, erano quattro o forse cinque, non lo so per certo perché alla seconda foto mi sono fermata: il mio cane mi guardava dall’altra parte dello schermo con un musetto mezzo nero e mezzo bianco, e uno sguardo già da “bulletto”, è stato amore a prima vista!

Senza aver visitato i genitori e la cucciolata, senza sapere con precisione quanti giorni avesse, quando mi è stato detto di andarlo a prendere perché la mamma si rifiutava di allattare, presa dall’impazienza e dalla gioia di averlo finalmente con me mi sono precipitata e nella mia vita è entrato Ollare.

I primi periodi non sono stati semplici: lui, carinissimo e dolce, ma mostrava già un caratterino forte e deciso, e aveva qualche problema con l’alimentazione che si rifletteva inevitabilmente su pelo, pelle e sviluppo. I piccoli danni in casa non sono mancati, per non parlare delle spese dal veterinario: insomma, avevo risparmiato sull’acquisto, ma stavo spendendo molto più del normale per tutto il mantenimento.

Io volevo essere certa di dargli la miglior vita possibile e così ho iniziato a fare mille ricerche, iscrivermi a gruppi che trattassero razze simili per chiedere pareri e consigli. Non ci è voluto molto a capire che avevo commesso degli errori fondamentali:

  1. Non mi ero informata sui genitori, sulle loro problematiche e sulle caratteristiche specifiche delle razze da cui proveniva.
  2. Avevo comprato un cucciolo a cui non erano stati fatti esami di controllo per le patologie genetiche.
  3. Mi ero portata a casa un cucciolo che evidentemente non era stato sufficientemente con la mamma e i propri fratellini, causa poi di alcuni problemi a livello comportamentale, per esempio una totale mancanza di inibizione al morso.

Nonostante tutte le difficoltà, non mi sono mai scoraggiata, non ho pensato per un momento che Ollare fosse uno sbaglio, non ho mollato, anzi ho continuato a studiare, informarmi e lavorare per rimediare ai miei errori e colmare le mie mancanze.

Ora posso dire di essere contenta e soddisfatta di ciò che Ollare è diventato.

Non è sicuramente il cane perfetto (ma per me sì!), non gode di un’educazione infallibile, ma abbiamo instaurato un buon rapporto di fiducia e comunicazione e questo ci permette di vivere una vita serena fianco a fianco consapevoli del fatto che c’è ancora tanto lavoro da fare.

Conoscendo sempre più a fondo il mondo della cinofilia e dei cani, ho capito che non sono stata la prima né l’ultima a commettere l’errore di affidarmi solamente a una foto. Questo errore è stato fatto e continua ad essere commesso da molte altre persone che affrontano l’accoglienza di un cane nella loro vita con molta superficialità.

Da questa esperienza e questa nuova consapevolezza è nata l’idea di creare una pagina in cui condividere informazioni essenziali, frutto delle mie ricerche, utili a chi sta pensando di prendere un cane e a chi un cane già ce l’ha.

Il primo consiglio che vi do è: quando e se vorrete prendere un cane, informatevi il meglio possibile sulla sua razza, sulle sue caratteristiche e soprattutto sulle sue esigenze.

Compratelo in un allevamento serio e affidabile se ne avete la possibilità ed evitate le opzioni “economiche”; oppure scegliete uno dei tanti cani che aspettano in canile, chiusi in un box, di rivedere la luce e avere una vita felice!

Informatevi e chiedetevi sempre se sarete in grado di dargli la vita che merita.

Grazie a Ollare, ho capito che il sogno di una carriera cinofila non è irraggiungibile, e che ciò che più amo fare è proprio aiutare i proprietari a imparare la corretta comunicazione con il loro cane, così da poter godere entrambi di una vita a sei zampe piena, soddisfacente e serena per entrambi!

La realizzazione di questo sogno è il mio obiettivo attuale.

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