ELBA in 7 giorni

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Il 2020 è stato un anno difficile per tutti, ci sono stati numerosi cambiamenti, la vita è cambiata, il modo di viaggiare è cambiato e anche la consapevolezza di noi stessi per molti è diversa.

Per questi motivi e altri più personali, come la disoccupazione, il cambiamento di nazione (e di stile di vita), i tre traslochi e la new entry canina, dopo tanto pensare ho deciso che ci meritavamo tutti una vacanza e ce la meritavamo in Italia, il mio paese, che ha tanto da offrire e che conosco così poco.

Per una questione di comodità e di location, alla fine abbiamo optato per un viaggio on the road all’isola d’Elba: i cani e io ci saremmo mossi in macchina e la mia favolosa compagna di viaggio degli ultimi 3 anni, Francesca, avrebbe lasciato la macchina a Piombino e ci avrebbe seguito in bici.

Ho cercato di impacchettare il più leggero possibile: tappetino e cibo per i cani; pochi vestiti, biancheria per il B&B e via.

Ho cercato tanto un alloggio che fosse comodo da raggiungere, munito di parcheggio, che accettasse cani ed economico: non voglio mica la luna! Alla fine dopo tanto cercare ho trovato una casetta tra gli Appartamenti Villa Paolina sul sito http://invacanzaconfido.it/. La casa ci è stata affittata da un’agenzia che molto gentilmente ci ha anche preso i biglietti per il traghetto, inclusa macchina, cani e bici. Così ci siamo risparmiate un po’ di smanettamento al computer.

La vacanza è durata 7 giorni ed è stata una combinazione di relax, escursioni e ansia per la nuova canina. Avevo preso Nara nemmeno due mesi prima, non era molto abituata a camminare in città o tra la gente (tuttora non lo è) e ancora non avevamo un rapporto ferreo come ora. Per fortuna tutte le ansie sono state risolte, Nara si è rivelata capace e adattabile e anche in città piano piano ha fatto (e sta facendo) dei progressi. Seba anche l’ha aiutata molto, con la sua tranquillità e fiducia in me.

Il giorno di arrivo siamo andati direttamente all’appartamento e dopo aver fatto un po’ di spesa ci siamo rilassate un po’. Tardo pomeriggio siamo andate a piedi alla Spiaggia dell’Innamorata, da cui si può godere di un bellissimo tramonto. Poi insieme ai cani siamo andate in macchina a Capoliveri e abbiamo cenato al ristorante La Lampara: cibo mangiabile, ma mediocre, per la prima sera ci siamo affidate al giudizio più alto di TripAdvisor, che ha parametri di giudizi molto discutibili. Ci siamo sedute all’esterno, visti i cani, ma c’era un vento fortissimo e i tavoli erano su una via laterale con un passaggio piuttosto intenso.

Il secondo giorno ce la siamo presa comoda e siamo andati vicino casa, sul percorso della vecchia ferrovia, abbastanza stancante, per cui ci siamo fatte un bel pisolino nel pomeriggio. La sera i cani sono rimasti a casa a riposare, visto la giornata impegnativa, e e noi siamo andate a fare una tranquilla cenetta a La Taverna dei Poeti, uno dei ristoranti più buoni dove abbia mai mangiato nella mia vita!

Non solo era buono il cibo, ma il locale era pulito e semplice; il servizio impeccabile: non invadente ma veloce ed esaustivo nella spiegazione dei piatti, inoltre preparato a rispondere a qualsiasi domanda, anche non pertinente al cibo; inoltre quando abbiamo telefonato per prenotare (sempre meglio farlo), mi avevano detto che avremmo potuto portare pure i cani (perché di taglia piccola e media, i cani grossi non potrebbero entrare proprio fisicamente, ma hanno tavoli fuori, quindi chiedere non costa niente). Alla fine siamo rimaste così soddisfatte da tutto l’insieme che abbiamo prenotato per il sabato successivo: dovevamo fare il BIS!

Il giorno successivo, un martedì, siamo state a fare una bellissima escursione a Capo di Stella (Lacona), poi la sera una passeggiata tra le strade trafficate di Porto Azzurro. Non portateci i cani che hanno paura della gente, perché Porto Azzurro è davvero pieno di persone, e non avrete vita facile a gestire un cane impaurito.

Mercoledì giornata relax! Spiaggia e tanto sonno!

Giovedì un’altra giornata impegnativa e con qualche sventura: prima abbiamo fatto un’escursione al Monte Capanne e poi abbiamo cercato una spiaggia lì vicino e io sono ingegnosamente riuscita a perdermi in un resort labirintico tornando indietro. Dopo un po’ di riposo a casa, lasciati i cani a casa a fare il loro Francesca e io siamo tornate a Capoliveri e abbiamo cenato all’osteria Gallo Nero: buono, ma non buonissimo. Il cibo troppo costoso in rapporto a qualità e servizio. Dopo una passeggiata nella movida di Capoliveri (veramente piena di gente), a casa e a letto.

Dopo la tortuosa e sventurata giornata di ieri, oggi total relax alla spiaggia del Buzzancone. Vista la quantità di gente (e di cani) presenti, non ci siamo mossi molto e i cani sono rimasti al guinzaglio, sotto un albero, quindi all’ombra; anche se c’è un bar in spiaggia, portatevi dell’acqua nello zaino, per evitare di fare avanti e indietro. La sera un altro super treat: per i cani, un treat di carne nel mangime serale; per noi l’Anfiteatro, un locale carinissimo, gestito da ragazzi giovani, dinamici e gentili, dove abbiamo mangiato le tapas elbane e bevuto HUGO. Lo Hugo è una sorta di spritz bianco aromatizzato ai fiori di Sambuco. Ne sono rimasta ESTASIATA! Non lo conoscevo, ma ne avrò bevuti 5: buonissimo!

Cariche dalla bellissima serata, il giorno dopo ci siamo svegliate piene di buoni propositi, e abbiamo deciso di andare al Castello Volterraio, che, anche se in montagna, non è impossibile da raggiungere ed è bellissimo da visitare, oltre a offrire un panorama mozzafiato.

Quella sera di nuovo alla Taverna dei Poeti, ci siamo godute un’ultima cena meravigliosa. La notte invece è stata pressoché insonne a causa della tempesta (quasi) perfetta: è volato di tutto e di più, anche i coperchi delle cisterne d’acqua, sbattendo talvolta violentemente contro le nostre persiane. La mattina dopo, sulla via del ritorno, ci siamo fermate a Porto Ferraio per un brunch all’italiana (mix-up di colazione e pranzo) e poi via per il traghetto, che ha affrontato un bel mare mosso!

Tutto sommato una bellissima vacanza da condividere con un’amica paziente e preziosa, com’è la mia amica Francesca, e con i propri compagni a quattro zampe.

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