In tenda? MAI! (le ultime parole famose)

Quante volte nella vita diciamo: “io questa cosa non la farò mai!”, e puntualmente ci sentiamo rispondere da qualche declamatore di ovvietà: “mai dire mai”. Ma noi pensiamo di sapere chi siamo e cosa vogliamo, quindi ruotiamo gli occhi all’insù e cancelliamo il commento con un colpo di mano nell’aria.

Per fortuna nella vita si cambia, e le certezze che abbiamo in un dato momento si adattano ai nostri cambiamenti, siano essi economici, morali, abitudini o altro.

Anche nel mio caso è stato così. Gli ultimi anni in Cina li ho vissuti da nababba (devo ammettere), potendo viaggiare in posti meravigliosi e soggiornare in hotel di un certo livello. Tornata in Italia però la vita è cambiata, le finanze non erano più le stesse e ho dovuto rivedere il mio modo di viaggiare – piuttosto che rinunciare a muovermi. La tenda è stata una di quelle esperienze che mai avrei pensato di fare… MAI! Stare all’esterno con insetti, animaletti, senza acqua corrente e con bagni in comune? Assolutamente non fa per me, o almeno così pensavo. Cambiando il modo di vivere, ho cambiato anche il modo di pensare; mi sono ritrovata a cercare esperienze che mi connettessero alla terra, alla natura, che mi rendessero più consapevole dei luoghi in cui ci muoviamo e in cui viviamo: l’idea di viaggiare in tenda è diventato un bisogno.

Ovviamente quando la mente chiama, l’universo risponde, e così mi sono rivolta a questa fantastica coppia di amici, i Vivere Outdoor, che mi stanno aiutando nel mio percorso di ritorno alla semplicità.

In breve tempo mi sono organizzata con Roberta e Daniele, che hanno pensato a tutta l’attrezzatura:
tende, materassini, sacchi a pelo, tavolino pieghevole, sedie, fornelli, posate, cibo e chi più ne ha più ne metta. Il mio contributo, minimo, è stato portare altro cibo, ma per il resto non avevo nulla di utile.

Come mèta abbiamo scelto il Lago di Fiastra nelle Marche, e come campeggio il Natura Camping, che affaccia direttamente sul lago.

Siamo arrivati domenica in serata, con il cielo nuvoloso e l’aria frescolina. Al campeggio era ancora permesso parcheggiare all’interno per scaricare le cose e poi portare la macchina fuori (ad agosto invece non si può entrare con la macchina in nessun caso, perché c’è il pienone). Nel mio
immaginario era tutto molto più selvaggio, la natura come toilette e la tenda posizionata in un luogo a piacere; nella realtà dei fatti, il campeggio è recintato con un cancello che chiude a mezzanotte e apre alle 7 di mattina, gli spazi delle tende sono assegnati e delimitati da quattro pali, ci sono bagni, docce, lavabi per la posateria e un minimarket con annesso un piccolo fast-food. Inoltre all’ingresso c’era una reception con tanto di Wi-Fi e informazioni turistiche. Selvaggio sì, ma nel modo giusto!

Abbiamo sistemato le tende in alto sulla pendenza, così in caso di pioggia non ci saremmo trovati impantanati nel fango, peccato solo non essere stati troppo attenti alla scelta della posizione, e io mi sono ritrovata sopra la tana di due topini, che la prima notte, tra vento e bufera, hanno provato a rosicchiare la tenda per arrivare al cibo dei cani (che puzza, quindi state attenti a chiuderlo nel miglior modo possibile).

Robi e Dani hanno usato una bellissima e gigante tenda Bertoni, con un mega atrio e 1.80m di altezza, ovviamente da montare, ma senza troppe difficoltà; per me invece hanno portato una tenda 2 seconds 3 posti della Decathlon, con apertura automatica, non c’è bisogno di montarla, per cui è comodissima per chi viaggia solo con i cani, come me, o in coppia (per dirla tutta, credo che 3 persone ci stiano solo se piuttosto minute).

La prima notte è stata buia e tempestosa, come direbbe Snoopy, oltre che molto ventosa, e poiché era la prima esperienza sia per me che per i cani, non è stat molto tranquilla; la seconda notte invece è passata meravigliosamente bene, sia per me sia per i cani che si sono abituati subito alla tenda chiusa.

L’ultimo dei problemi è stato pensare al cibo: con un semplice fornello da campeggio, si riesce a cucinare dalle cose più semplici a quelle un po’ più complesse; e per chi non volesse cucinare, ma volesse mangiare in campeggio, c’è sempre il take-away (o delivery in casi fortunati).

Il lago di Fiastra si è rivelato un luogo magico. Il poco sole che la prima sera riusciva a passare tra le nubi creava un meraviglioso contrasto di luci sulle acque limpide del lago artificiale; mentre i bianchi scogli che portano in acqua dal campeggio illuminavano le acque dal profondo.

Come al solito, abbiamo cercato di andare in un periodo poco affollato e il lunedì passato in riva al lago, è stato sereno e rilassante, tra SUP, corse dei cani e dormite.

Il secondo giorno, oltre a goderci il lago, ci siamo fatte una bella e non troppo lunga gita alle Lame Rosse, il Grand Canyon delle Marche, o la Cappadocia delle Marche, a seconda di chi la racconta. La passeggiata nei Monti Sibillini è stata molto piacevole e l’effetto WOW delle formazioni rocciose dopo il percorso nel bosco è innegabile. Un’altra meraviglia italiana poco conosciuta, ma che sicuramente vale la pena di visitare. Se volete saperne di più andate a leggere il dettagliato articolo di Roberta sul blog di Vivere Outdoor.

Ancora una volta “questo non fa per me” è diventato “Ma perché non l’ho mai fatto prima?”

Viaggiare in tenda si è rivelato non solo comodo ed economico, ma anche divertente. Sicuramente luoghi e persone hanno fortemente aiutato il giudizio più che positivo, per cui i consigli che vi posso dare se non avete mai fatto esperienza in tenda e non siete del tutto convinti sono: andate con persone che viaggino sulla vostra stessa lunghezza d’onda, che abbiano il vostro modo di vivere il viaggio (e perché no, anche la vita); cercate luoghi interessanti dal punto di vista naturalistico; andate in campeggi quantomeno mediamente attrezzati, come primissima esperienza direi che i campeggi per sole tende sono gli ideali, per non trovare troppa confusione; non iniziate facendo mille e una notte, due o tre notti basteranno per capire se l’esperienza fa per voi o no.

Chi ha cani deve metter in conto che all’interno del campeggio è molto probabile che ci siano altri cani, e vanno tenuti tutti, sempre al guinzaglio; ma state sicuri che questo non influenzerà negativamente il divertimento che avranno a stare in natura H24!

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