Intervista al Dott. Francesco Giommetti, VET.

Non sono mai stata una fan di medici, ospedali, medicine e malattie in generale (come immagino la maggior parte delle persone), però quando ho sentito che Nara aveva la displasia ho provato la sensazione che un abisso si aprisse sotto di me. Le domande si accavallavano nella mia testa: come devo trattarla? Come un calice di vetro pronto a rompersi in qualsiasi momento? Forse è meglio fare finta di niente e farle vivere a pieno la sua vita, senza freni e senza limiti? Dove troverò i soldi in caso si debba operare? Riusciremo ad avere una vita normale? L’ansia mi aveva attanagliato ancora una volta, offuscandomi il cervello e rendendomi incapace di ragionare. Per fortuna con il tempo e con il supporto delle persone vicine, l’ansia passa e la verità, come sempre, si ritrova nel mezzo. Ho capito che era inutile mettere su Nara tutte le mie paure, le avrei fatto fare la mia vita, una vita normale: riposo a casa, gioco con Seba e uscite in passeggiate più o meno lunghe. Non è che io sia Donna Avventura, Nara starà bene.

Sono stata fortunata ad avere due veterinari, Paola e Francesco, super disponibili e in grado di tranquillizzarmi. In particolare ho chiesto a Francesco Giommetti, veterinario specializzato in ortopedia e chirurgia dei tessuti molli, se voleva rispondere a qualche domanda sulla displasia, in modo da informare e tranquillizzare altri padroni di animali con questo problema.

Cos’è esattamente la displasia dell’anca?

La displasia dell’anca è una malformazione congenita dell’articolazione coxo-femorale, articolazione che si forma tra la testa del femore e l’osso del bacino, dove esso si inserisce, che prende il nome di acetabolo.

In pratica, una lassità articolare fra testa del femore ed acetabolo porta ad una mancata congruità fra i due capi ossei.
Questa aumenta ulteriormente la lassità articolare e causa continui microtraumi tra le cartilagini, le quali degenerano provocando una grave osteoartrosi e dolorabilità.

A lungo andare la situazione può diventare tanto grave da provocare sub-lussazioni e lussazioni della testa del femore.
In quest’ultimo caso la testa può uscire dalla sua sede con grandissimo dolore e incapacità di movimento.

Cosa causa la displasia?

La displasia è una patologia ereditaria e si può manifestare in modo più o meno grave a seconda della quantità di condizioni predisponenti presenti (sia di tipo ereditario, che ambientale).

I primi 6 mesi di vita, in cui i tessuti articolari e peri-articolari sono ancora in evoluzione, sono un periodo critico e di grande suscettibilità a qualsivoglia impulso esterno.

È importante sapere che esistono delle situazioni che predispongono la malattia.

  • fattori nutrizionali: eccessi o carenze di nutrienti (Calcio, Fosforo, proteine ecc) possono provocare alterazioni a livello muscolo scheletrico, aumentando la possibilità di insorgenza
  • accrescimento troppo veloce rispetto alla massa muscolare: può provocare squilibri
  • eccessivo peso corporeo senza uno sviluppo articolare adeguato
  • deformità del bacino
  • aumento del liquido sinoviale
  • esercizio fisico eccessivo e non controllato

Rimane comunque il fatto che, se il soggetto non ha una predisposizione genetica allo sviluppo del problema, di solito non manifesterà questo tipo di patologia.

Da cosa si può capire se un animale è affetto da displasia dell’anca?

A seconda della gravità potremo notare nel cucciolo:

  • andatura a coniglio (il cucciolo salta con entrambe le zampe posteriori invece di camminare normalmente)
  • scarsa volontà di muoversi e giocare
  • difficoltà ad alzarsi (il movimento da seduto a in piedi non è fluido)
  • sedersi più volte durante il gioco o movimento
  • atteggiamento algico durante la stazione (allargamento o restringimento della base d’appoggio delle zampe posteriori)

A seconda della gravità si può avere anche marcata zoppia, anche sugli arti anteriori, in quanto il paziente tende a poggiare maggiormente sulle zampe davanti al fine di scaricare il peso del tronco.

Ogni volta che il cane si muove, la lassità dell’articolazione provoca piccoli traumi con progressione della degenerazione della cartilagine che ricopre i capi ossei.
Questo porta a dolore articolare che, nel tempo può diventare molto invalidante.

Per questo motivo è bene effettuare una diagnosi precoce al fine di attivarsi per effettuare terapie mediche conservative, fisioterapiche e/o chirurgiche, combinate in modo tale da ridurre il progredire della malattia.

Il controllo per la displasia dell’anca è indicato in caso di soggetti predisposti e viene eseguito attraverso una visita ortopedica e una serie di lastre da effettuarsi in sedazione.

Quando è meglio effettuare questo controllo?

Idealmente va effettuato fra i 5 e i 5 mesi e mezzo d’età anche per i cuccioli che non manifestano sintomi.

Gli animali che risultano positivi all’esame radiografico secondo queste linee guida FSA vanno esclusi dall’attività riproduttiva, per evitare cucciolate geneticamente predisposte allo sviluppo di displasia.

 

Nara ha anche una lieve displasia al gomito giusto? Cosa comporta? Puoi darci qualche info anche su questo?

La displasia del gomito è sempre una patologia ereditaria che si sviluppa nel corso del primo anno di vita; è dovuta ad una malformazione del gomito che consegue ad un accrescimento a velocità diversa di radio ed ulna, le ossa che compongono il braccio.
Con il passare del tempo si verifica una degenerazione articolare che provoca lo sviluppo di artrosi progressiva ed una riduzione dell’ampiezza dei movimenti articolari, con conseguente dolore cronico e zoppia di grado diverso, fino ad incapacità di alzarsi.

Le patologie che colpiscono il gomito del cane e che possono essere indicate come “displasia del gomito” sono:
• UAP mancata unione del processo anconeo
• FCP frammentazione del processo coronoideo mediale
• OCD osteocondrite disseccante della troclea omerale

Tutte e tre le patologie traggono origine da un’incongruenza radio-ulnare INC.

L’epoca di insorgenza è generalmente attorno ai 4-5 mesi di età, con variazioni a seconda della patologia.
Conoscendo le abitudini del vostro cane potrete notare segni più lievi rispetto alla zoppia: andature difficoltose, posture di appoggio diverse dal solito o rotazione degli arti anteriori.
Quando il soggetto raggiunge l’età adulta o anziana la sintomatologia peggiora vistosamente, e la zoppia tende a diventare persistente ed invalidante.

Certamente, una diagnosi precoce, a 4-5 mesi di età, permette di intercettare la patologia sul nascere e di intervenire per correggerne lo sviluppo futuro.
Il consiglio è di sottoporre il cucciolo di 4 mesi e mezzo mesi ad uno studio radiografico approfondito, come per l’anca, che viene condotto in sedazione , per poter valutare la conformazione dell’articolazione e, qualora fosse necessario, per instaurare un piano terapeutico personalizzato.

Intercettare precocemente con la radiologia, o con le altre indagini strumentali segni diretti o indiretti di displasia del gomito, in pazienti clinicamente sani, apre la possibilità a trattamenti chirurgici preventivi volti ad arrestare o rallentare l’evoluzione del processo artrosico. Poiché molte forme di displasia del gomito sono associate all’incongruenza articolare, molte chirurgie preventive sono volte al ripristino della congruenza articolare attraverso diverse tipologie di ostectomie e osteotomie ulnari. Le osteotomie o la rimozione di una porzione di ulna, consentono quindi, con le giuste indicazioni, di allentare le disomogenee pressioni intrarticolari dipendenti da incongruenze omero-radio-ulnari per ridistribuire i carichi in modo più equilibrato all’interno dell’articolazione.

In conclusione, riportiamo la storia su di noi: cosa puoi dirci sulla situazione di Nara?

Il caso di Nara, che ho visitato quando aveva 14 mesi, presentava una grave sublussazione dell’anca sinistra e l’anca destra quasi normale, leggermente sovraccaricata per compensare l’anca malata; il gomito sinistro con una lieve displasia.

Dovrà seguire una terapia a cicli con condro-protettori, un’attività controllata e prendere in considerazione il trattamento chirurgico se comparirà la zoppia.

Grazie Francesco, questo è tutto!

Per ora Nara sta bene e non presenta alcuna zoppia, ci godiamo le giornate insieme, che siano passate sul divano o in giro per boschi.

Speriamo di esservi state utili!

E se volete contattare i nostri fantastici veterinari Francesco e Paola, qui i loro contatti:

Clinica Veterinaria Medaglie d’Oro

Piazza Medaglie d’Oro 53, Roma

06.35498284

clivetmedagliedoro@libero.it

 

 

 

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