Gualdo Tadino

Nonostante la vacanza in Umbria fosse partita come una settimana di relax totale senza uscire dalle porte del cancello, non saputo resistere al richiamo di luoghi sconosciuti, e già prima…

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Galeria Antica

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AMO le città abbandonate! Chi ha letto l'articolo del Castello Volterraio lo sa. In questo articolo vi parlo delle rovine di Galeria Antica, una città abbandonata nella mia bellissima regione,…

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Via della Vecchia Ferrovia

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A proprio due minuti dal nostro appartamento attraversa la strada il sentiero della vecchia ferrovia, che ripercorre la vecchia strada ferrata che collegava il cantiere a cielo aperto del Vallone al punto di imbarco vicino alla spiaggia dell’Innamorata, proprio di fronte alle Isole Gemini. Dalla miniera al pontile sono circa 7.5 km: si può partire dal parcheggio della Spiaggia dell’Innamorata e lasciandoselo alle spalle si arriva dopo pochi metri d’asfalto a un incrocio, dove si prosegue per il “percorso del ferro”.
Osservando le piante tipiche della macchia mediterranea, il bellissimo panorama sulla miniera e le altre isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, arriveremo nel cuore del Cantiere Vallone senza affrontare dislivelli.
Sulla costa si affacciano i più moderni impianti di pesatura e carico, in funzione fino al 1981.

La strada passa attraverso una strada tagliata nella roccia, scoprendo il panorama sulla spiaggia di Punta Rossa e prosegue a sinistra, con una leggera salita, per raggiungere la strada principale del promontorio di Calamita. Noi, non abbiamo fatto l’anello e siamo scese per un sentiero costeggiato da diversi macchinari arrugginiti ed edifici abbandonati, risalenti al periodo del ferro. Siamo così arrivate alla Spiaggia del Cannello, una delle spiagge più difficili da raggiungere sull’isola, selvaggia, poco frequentata e senza alcun tipo di attrezzatura o stabilimento. Noi siamo arrivate per caso e ci siamo arrangiate costruendo una sorta di tenda con il pareo, ma se andate vi consiglio non solo di portare gli ombrelloni, ma anche tanta acqua, che non è reperibile da nessuna parte sul sentiero e nemmeno sulla spiaggia.

Consiglio vivamente di evitare le ore calde per il percorso, perché c’è davvero poca copertura e pur essendo facile, è molto terroso e sabbioso, quindi consigliata tanta acqua.

Il sentiero è molto frequentato da ciclisti, perché fa parte del percorso della Capoliveri Legend Cup, gara di Mountain Bike, quindi i cani sciolti solo se non rincorrono le bici e sono veloci a rispondere al richiamo. La regola delle ore calde vale anche, e soprattutto, se si hanno cani al seguito: il terreno scotta e non c’è un granché dove ripararsi; quindi o tenda al seguito e litri d’acqua, o passeggiata al mattino presto e poi via! (altro…)

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