Tre giorni a Chongming Island

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Ricordate della vita da cani che si fa in Cina?

Nonostante i divieti e le restrizioni (o forse proprio grazie a questi), anche in Cina si è riuscito a monetizzare sul turismo canino.

“Non puoi andare al parco sotto casa con il tuo cane? Non ti preoccupare, a sole 4 ore di macchina c’è il posto che fa per te!”

Che sia Chongming Island o il Lago delle Mille Isole o qualche altra mèta campagnola, anche in Cina si è trovato il modo per fare le vacanze con i propri animaletti. Per ora tutte le destinazioni devono essere a portata di macchina, perché ancora non c’è la possibilità di prendere treni e, men che meno aerei (esclusa la stiva, ma parlando di vacanze relativamente brevi, non la prendo nemmeno in considerazione, per complicanze e scomodità); in compenso, molte strutture alberghiere e ristoratrici si sono attrezzate per accogliere animali.

Le due escursioni con Seba, sono riuscita a organizzarle da sola, tramite amici e conoscenze, ma ci sono anche delle app, io in particolare usavo 玩小伴宠物, un mini-programma su WeChat (la app cinese per eccellenza).

Una delle escursioni fatte l’ho organizzata insieme alla mia amica Sara e alla sua cagnetta Baozhu, una simpatica meticcia bianca e nera, già amica di Seba.

Chongming Island è un’isola che si trova al centro del fiume Yangzi, nella parte più a nord di Shanghai, e si raggiunge tramite dei ponti percorribili in auto.

Pur facendo parte della municipalità di Shanghai, per raggiungere l’isola dal centro della città (dove ci trovavamo), ci vogliono circa due ore, con il traffico anche 3 o 4, per questo siamo partite in mezzo alla settimana e in tarda mattinata, evitando i temuti orari di punta, quando le strade sono talmente trafficate che i cinesi le chiamano “parcheggi” (停车场).

La vacanza è stata molto breve, ma intensa, siamo state solo tre giorni (due notti).

 Grazie a Sara, abbiamo trovato un albergo con delle villette indipendenti, che prendeva pure cani!

Le cose da fare a Chongming non sono moltissime, c’è qualche attrazione culturale, che abbiamo bellamente saltato, dedicandoci solamente a escursioni rilassanti vicino l’albergo. Il tempo era poco, e pur essendo un’isola, le distanze sono comunque lunghe da fare a piedi.

Il primo giorno siamo arrivate in tarda mattinata, dopo esserci sistemate nella casetta, abbiamo ordinato da mangiare e pranzato nel giardino sul retro. Nel primo pomeriggio abbiamo fatto due passi nel parco dell’albergo, che includeva un prato in cui si poteva tirare con l’arco e un grandissimo campo di fragole, dove si poteva fare raccolta da soli e poi portare a casa le fragole prese.

Il secondo giorno abbiamo fatto una lunga e bella passeggiata, arrivando al non lontano parco forestale Dongping, interamente creato dall’uomo, il più grande di Shanghai e della Cina dell’Est. All’interno del parco ci sono degli altoparlanti che mandano musica tradizionale, alcuni bar, dei ristoranti e alcuni edifici utilizzati dalle persone che gestiscono il parco. In generale, un’atmosfera piacevole, anche se mai veramente silenziosa, non è facile sentire il suono della natura, pur essendone circondati.

A pranzo siamo stati in un ristorante casalingo strabuono, con porzioni giganti, non saprei nemmeno dove ritrovare il nome, perché lo abbiamo trovato per caso, nella nostra passeggiata senza direzione precisa, ma abbiamo mangiato una buonissima zuppa di ravioli all’uovo.

Dopo pranzo abbiamo continuato a vagare in esplorazione e, sempre per caso, abbiamo trovato un maneggio. Ovviamente un’occasione da non perdere: ci siamo fatte la nostra ora a cavallo, con grande disappunto dei cani (rimasti a terra accuditi da una ragazza del maneggio). La cavalcata è stata breve, ma molto molto piacevole: la prima mezz’ora nel cerchio del maneggio e poi 30 minuti fuori in libertà.

Contente ma stanche ci siamo avviate verso l’albergo e dopo un’oretta di camminata siamo arrivate nella nostra villetta

La sera abbiamo trovato un ristorante vicino l’albergo che ci ha fatto entrare con i cani e dove abbiamo mangiato tipicità del luogo: pesce, lumache e gamberetti di fiume.

Con la pancia piena e tutti stanchi, siamo andati a dormire felici!

Il terzo e ultimo giorno abbiamo dovuto fare il check-out al mattino, ma la macchina del ritorno sarebbe arrivata solo il pomeriggio, quindi abbiamo lasciato i bagagli alla reception e abbiamo noleggiato due biciclette per fare un ultimo giro dell’isola. Anche questa volta abbiamo girato assolutamente a caso, senza mappe né destinazione, ma in bici!

Pedalando, pedalando siamo arrivate attraverso una via alberata in delle zone abitate: villette decadenti si alternavano a casupole povere e basse; passando vicino agli ingressi eravamo intercettati da cani sporchi e abbaianti, che proteggevano il loro territorio; le pochissime persone incrociate mi guardavano con aria stupita (“che ci fa qui una grossa occidentale in bicicletta?”).

Tornando verso l’albergo abbiamo invece fatto la ciclabile cittadina, da un lato il traffico; dall’altro grattacieli.

A pranzo siamo state vicino l’albergo e poi siamo andate a prendere due cestini di fragole da portare indietro.

Verso le 15 è arrivata la nostra macchina, che con sole 3 ore e 30 ci ha riportato a casa ed così è finita la nostra breve avventura a Chongming Island!

Se vi è piaciuta date un’occhiata al video qui sotto, che ha come audio un brano suonato da me con il Guzhen, strumento cinese a corde.

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